MINI-TOUR IN INGHILTERRA - Parte 1

Aggiornamento: 5 ott

Sulle rive del fiume Avon: Bristol e Bath

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Da amante dei posti meno noti, ho approfittato di un amico e il suo collega che da oltre dieci anni vivono in Inghilterra, per conoscere alcuni luoghi dell’isola anglosassone a cui da sola, probabilmente, non avrei pensato. Si tratta comunque di città importanti delle quali, però, non avevo mai sentito parlare.

In questo articolo vi presento le prime due: Bristol e Bath, accomunate dal fiume Avon, che le attraversa entrambe.


Bristol


mappa della citta'

Atterro a Bristol nel primo pomeriggio e subito ne approfitto per cominciare a esplorare questa città. Così, con la valigia e i due amici che vivono a Cheltenham, cominciamo il giro a piedi dalla stazione centrale.


Solo la stazione meriterebbe un capitolo a parte, dal fascino antico, con decorazioni in ferro battuto e chioschi di fiori ad addolcirne l'aspetto. Nella piazza semicircolare dell'ingresso, già compaiono le prime statue e targhe commemorative, in effetti sembra già di essere in un museo a cielo aperto.


Iniziamo ad addentrarci nella città e, a prima vista, Bristol appare una città moderna e tradizionale, frenetica e snob. Non sembra un caso, in effetti, essere arrivati poco dopo ai cosiddetti navigli di Bristol: locali, ristoranti, pub, caffetterie alla moda che si susseguono, uno dietro l’altro, sui due lati del canale che sostituisce la strada.

I "navigli"

Tutto sembra avere un’aria industriale qui intorno, ad eccezione di un locale che, all’esterno, al posto dei tavoli, ha delle colorate casette in legno molto accoglienti.


Girando l’angolo, poi, si entra in una piazza dall’architettura moderna, con una grande sfera

di specchi in fondo, una specie di giochi d’acqua sul lato opposto (dove alcuni avventurieri approfittano per rinfrescarsi i piedi), e alcune statue in metallo sparse qua e là, che ritraggono personaggi più o meno noti, in pose che alludono a una qualche interazione con lo spazio circostante.

Ci dirigiamo, poi, verso il centro della città, e allora scopro una Bristol più storica, più accogliente. Ad un certo punto, tra le vie della città, una scala tra due file di case e costruzioni, l’insegna indica la “Christmas Steps” (la Scala di Natale), anche se non è chiaro il perché si chiami così.


Girando a caso, si nota il contrasto tra le abitazioni storiche e quelle più recenti, ma l’eleganza primeggia in ogni facciata. Tra salite e discese, poi, raggiungiamo la Cattedrale, un imponente colosso di pietra in stile gotico, che silenziosamente veglia sui giardini che la costeggiano.

Da questo lato, inoltre, ci si trova al centro esatto della città, contrassegnato, ahimè, da un tombino ... Chissà, forse non volevano creare una distrazione alla vista della Cattedrale!


Sono già trascorse alcune ore, a zonzo per la città, così all’imbrunire decidiamo di tornare verso i navigli, questa volta passando lungo il fiume, così diamo anche una sbirciatina al porto della città, un porto molto piccolo dall’atmosfera romantica, che si sviluppa lungo il fiume Avon, che attraversa la città.




Bath

Il secondo giorno visitiamo Bath, una città di cui mi ha colpito da subito il colore predominante degli edifici, realizzati con grandi blocchi di pietra color sabbia del deserto.

La prima sensazione, in effetti, è quella di trovarsi in una qualche città nord africana più che in Inghilterra, se non fosse per le tipiche cabine telefoniche (per la maggior parte convertite in sportelli bancomat, o fioriere) che arricchiscono e colorano le piazze e le strade già dall’uscita della stazione centrale.

La città che prende il nome dai Bagni Romani, o meglio le terme romane, ora museo situato al centro della città, anticamente era meta ambita proprio per la presenza di questo centro termale.

Attualmente è un museo, visitabile ad un costo di 17 sterline, ma comprando un biglietto della lotteria del valore di almeno 2 sterline, si ha l’ingresso gratuito al museo (io ho pagato un po' di più perché ho compilato male la schedina della lotteria!). In ogni caso, una visita la consiglio vivamente!

La struttura originaria dei “bagni” si è conservata quasi integralmente; in alcune stanze sono state ricostruite le scene dell’epoca con proiezioni in 3D di grande effetto; e, al termine della visita, è possibile bere l’acqua termale che ancora scorre in quei condotti.

Oltre alle terme, per altro, si possono ammirare le rovine romane di ciò che era intorno a questa struttura.





Dopo la visita ai Bagni Romani, ci dirigiamo verso il fiume Avon (che attraversa anche questa città). Poco alla volta, il color sabbia degli edifici del centro comincia a cedere il posto alle costruzioni dal sapore anglosassone e, finalmente, raggiungiamo il “mercato di quartiere”, dove approfittiamo per gustare cibo locale.

Chi dice che in Inghilterra non si mangia bene, forse non ha provato la cucina locale. Sicuramente meno ricca in varietà rispetto a quella italiana, ma molto apprezzabile per gusto e alla portata di tutti.

Qui abbiamo scelto di assaggiare alcuni dei “rustici” locali: fagottini o tartine ripieni di carne di pollo o di maiale, principalmente, o anche solo di verdure.

I brownies, poi, qui hanno tutto un altro sapore e io che non amo i dolci, ne avrei fatto indigestione! Per di più, uscendo dal mercato, il panorama che si propone è da ammirare in silenzio: il fiume che scorre di fronte, si esibisce in una piccola cascata semicircolare.

Lo spettacolo, sebbene artificiale, rapisce lo sguardo e incanta.

Percorrendo il ponte che attraversa il fiume dall’alto, inoltre, si può raggiungere la riva del fiume e ammirare lo spettacolo all’ombra di un albero, o seduti al tavolino del bar (cosa che però sconsiglio perché i prezzi sono ovviamente turistici e personalmente non credo ne valga la pena).

Dopo la pausa pranzo, riprendiamo il vagare alla scoperta occasionale della città e giungiamo prima in una piazza con dei grandi alberi al centro, dei giganti secolari disposti in cerchio*; poi in un grande parco, affollato di persone che, approfittando del sole, trascorrono qui il proprio tempo libero.

*(Riuscite a vedere quanto è piccolo l'uomo in foto rispetto agli alberi? Non è un effetto ottico!).



Noi, però, decidiamo di impiegare il nostro tempo libero assaporando un cocktail rinfrescante e torniamo verso il centro, percorrendo una strada pedonale lungo il fiume. Qui il panorama non ha molto di speciale, ma almeno non siamo nel traffico cittadino. Torniamo in centro e, con le luci della sera, la città sembra più moderna.

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